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Verso una supply chain sostenibile: la ISO 20400

Ridimensionare i rischi economico-finanziari, ambientali, sociali e le relative conseguenze reputazionali derivanti da una gestione non adeguata della catena di fornitura, è uno degli obiettivi della norma ISO 20400: linea guida per integrare la sostenibilità nei processi di acquisto e valorizzare i fornitori capaci di garantire continuità e al tempo stesso apportare benefici per la collettività e la salvaguardia dell’ambiente.

La norma rappresenta uno strumento importante per dare inizio ad un cambiamento positivo nella supply chain delle aziende; è applicabile a ogni realtà aziendale. E’ entrata in vigore nel settembre 2017 per dare una risposta concreta  all’aumento della domanda di sostenibilità nella catena di fornitura e fornendo le best practices da adottare per includere nella domanda di prodotti o servizi il rispetto degli aspetti ambientali, sociali, economico-organizzativo e di trasparenza.

 

L’ISO 20400 non è uno standard certificabile, ma costituisce un punto di riferimento oggettivo per includere nei criteri di qualifica dei fornitori, i concetti di affidabilità e di minor rischio di interruzione della fornitura.

La sua attuazione parte dalla identificazione dei parametri di sostenibilità che dovranno essere tradotti in specifiche di acquisto, facendo attenzione che questi parametri possano essere misurabili e verificabili per garantire che il sustainable procurement sia un processo condiviso e attuato.

Non mancano nella norma suggerimenti riguardanti l’analisi comparativa dei sistemi interni, dei processi e delle prestazioni con organizzazioni dello stesso tipo, puntando a sviluppare una comunità globale di pratiche virtuose sullo standard e sugli acquisti sostenibili in genere.

 

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