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USO TARGA PROVA SU VEICOLI GIA' IMMATRICOLATI

 

 

È di questi giorni la notizia di una nuova sentenza della cassazione relativa all’uso della targa prova. IPQ Tecnologie, qui di seguito, proverà a fare chiarezza e a fornire UTILI CONSIGLI PRATICI.

 

LA SENTENZA

La sentenza n. 17665 del 25/08/2020 della Corte di Cassazione ha rimesso in discussione le tematiche inerenti l’uso della Targa Prova, in particolare definendone l’uso illegittimo su veicoli già immatricolati e con carta di circolazione  – anche per prove tecniche o di vendita –e sottolineando quindi che, in tali casi, la copertura assicurativa RC valida sarebbe quella del veicolo e non quella della Targa Prova.

La Targa Prova sarebbe utilizzabile solo in caso di veicoli ancora da immatricolare o con carta di circolazione non valida in quanto da aggiornare a seguito di modifica tecnica (es. modifica all’allestimento) (quindi per le prove tecniche inerenti gli allestimenti prima del collaudo presso la Motorizzazione).

 

IL CONTESTO

Tale sentenza, che non prende in considerazione una altra serie di casi (un esempio è quello dei veicoli usati ceduti alla concessionaria per la rivendita, quindi immatricolati ma NON assicurati) e lascia quindi spazio a diverse interpretazioni, si inserisce su un contesto in cui i dubbi erano già molti:

  • Ministero dell’Interno e Ministero dei Trasporti avevano già, nella primavera 2018, interpellato il Consiglio di Stato affinché si esprimesse circa l’uso legittimo della Targa Prova anche su veicoli già immatricolati; nell’attesa di tale pronunciamento (non ancora espresso), il Ministero degli Interni aveva diramato una circolare per le Forze di Polizia indicando come NON sanzionabile l’uso di targa prova su veicoli immatricolati;
  • Un Disegno di Legge è al vaglio del Parlamento per risolvere definitivamente la questione. Il DdL presentato andrebbe a comprendere tutti gli usi e consuetudini fino ad oggi attuati (prove su strada di officine e concessionarie, trasferimenti ecc.).

 

LE CONSEGUENZE

Ricordando che le sentenze – anche quelle della Cassazione – non costituiscono Legge, va tenuto presente che costituiscono tuttavia un forte orientamento giurisprudenziale.

Questo significa che, ad oggi, resta valida la circolare del Ministero degli Interni per cui l’uso della Targa Prova non è sanzionabile (vedasi anche comunicato di ASAPS).

Tuttavia, in caso di incidente che veda coinvolto un veicolo immatricolato e che circoli con Targa Prova, l’assicurazione di quest’ultima potrebbe rifiutare il risarcimento, facendo riferimento proprio a questa sentenza. Ovviamente, anche in quel caso, l’ultima parola spetterebbe a un Tribunale ma l’orientamento giurisprudenziale è ormai tracciato. 

Ciò potrebbe valere anche in caso di veicolo immatricolato e NON assicurato, facendo ricadere sull’utilizzatore (officina/concessionaria) e/o sul conducente (meccanico, collaudatore, venditore) l’obbligo di risarcimento danni IN PROPRIO. In caso di danni a persone, gli importi in gioco potrebbero essere di svariati milioni di euro.

 

COSA FARE 

Nell’incertezza normativa che deriva, IPQ Tecnologie consiglia agli operatori del settore vendita e riparazione di tutelarsi il più possibile:

  1. Prima di tutto, verificare con la compagnia assicuratrice se la polizza della Targa Prova contenga delle clausole che comprendano – in modo espresso – la copertura anche in caso di veicoli già immatricolati e assicuratio, quanto meno in caso di veicoli già immatricolati ma con copertura assicurativa assente o non valida.

In caso negativo, verificare con la compagnia se tali clausole/garanzie possano essere aggiunte / integrate.

  1. Verificare anche se l’assicurazione RC professionale dell’azienda copra in modo espresso eventuali danni derivanti da circolazione con veicoli di terzi affidati (deve coprire non solo i danni al veicolo affidato, ma anche a terzi rispetto al proprietario del veicolo). 

 In caso negativo, verificare con la compagnia se tale garanzia possa essere aggiunta.

  1. PER VEICOLI IMMATRICOLATI MA NON ASSICURATI (es. veicoli usati) da trasferire o dare in prova ai clienti, valutare la possibilità di stipulare polizze assicurative temporanee (giornaliere o plurigiornaliere) per veicoli già immatricolati. Esistono già sul mercato prodotti di questo genere.
  2. PER VEICOLI IMMATRICOLATI E ASSICURATI farsi rilasciare dal proprietario del veicolo una autorizzazione scritta alla prova del veicolo e trasferimenti dei veicoli su strada, con attestazione di validità dell’assicurazione RC e scarico di responsabilità in caso di mancata copertura da parte della compagnia.
  3. PER I CASI DI PROVE SU STRADA / TRASFERIMENTI DI VEICOLI DOTATI DI TACHIGRAFO DIGITALE / INTELLIGENTE: la presenza di targa prova o meno è ininfluente. Il meccanico / collaudatore / venditore NON E’ un autista professionale e NON deve avere la carta conducente. La carta dell’autista del veicolo dovrà essere stata preventivamente estratta. Prima di mettersi alla guida deve mettere il tachigrafo in funzione “OUT” (OUT of scope) e togliere tale funzione al termine della guida. Dovrà poi effettuare la stampa delle attività giornalieree, sul retro dello scontrino, indicare il motivo della guida in “OUT of scope” + timbro e firma (es. dalle 11.14 alle 11.37 prova tecnica su strada).
  4. IN CASO DI TRASFERIMENTO DI VEICOLI IMMATRICOLATI, se non si è certi di essere coperti da assicurazione RC (vedi punti 1, 2, 3), affidare il veicolo a dei trasportatori professionali.

 

COSA NON FARE

Divieti già in vigore:

    1. Non utilizzare MAI la Targa Prova per motivi diversi dalle prove su strada, prove per la vendita, trasferimenti dei veicoli per la vendita o per esigenze tecniche (ad esempio NON utilizzare la Targa Prova per il trasporto di merci o passeggeri!!). Si tratta di un comportamento VIETATO e SANZIONABILE.
    2. Non utilizzare MAI la Targa Prova su veicoli NON in regola con la revisione periodica. (Divieto già sancito nel 2016!)
    3. Non affidare la guida di un veicolo con Targa Prova a persone diverse dal Titolare o suoi dipendenti, o in rapporto di collaborazione funzionale - sempre che questo rapporto sia attestalo da idonea documentazione (es. contratto di prestazione) e il collaboratore sia munito di delega.
    4. Non affidare la guida di un veicolo a una persona che non abbia la patente di categoria adeguata (l’assicurazione potrebbe non coprire e rivalersi sul titolare)
    5. Non circolare con una fotocopia della targa prova (è obbligatorio l’originale!!), o senza certificato di assicurazione della targa prova, o senza autorizzazione della targa prova o con autorizzazione scaduta.
    6. Non circolare con la targa prova se non è esposta, anche se è a bordo

Comportamenti da evitare in funzione della nuova sentenza:

    1. Non guidare su strada un veicolo di un cliente immatricolato (es. affidato per riparazione/manutenzione) senza l’autorizzazione scritta, l’attestazione di validità dell’assicurazione RC del veicolo e lo scarico di responsabilità firmati.
    2. Non far guidare un veicolo di un cliente immatricolato ad un autista in “categorie limite” (es. < 21 anni o < 25 anni), se non si è certi che l’assicurazione del veicolo sia libera da questo tipo di vincoli.
    3. Non utilizzare la Targa Prova in caso di veicoli già immatricolati e regolarmente assicurati.

 

Di seguito una breve tabella riassuntiva sui consigli di utilizzo della targa prova:

 

 

 

Per ulteriori richieste o necessità scrivere a dealernetwork@ipq.it