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RADIAZIONI IONIZZANTI – le novità in materia con l’entrata in vigore del D.Lgs. 101/2020

 

RADIAZIONI IONIZZANTI – le novità in materia con l’entrata in vigore del D.Lgs. 101/2020

È entrato in vigore il 27 agosto 2020 il Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020 che recepisce la Direttiva Europea 2013/59/EURATOM "Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell’articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117".

Il decreto, che abroga il D.Lgs. 230/1995, regolamenta tutti i diversi campi di applicazione delle radiazioni ionizzanti, disciplinando sia la protezione sanitaria delle persone soggette a qualsiasi tipo di esposizione alle radiazioni (esposizioni professionali, esposizioni per finalità mediche, esposizioni ambientali), sia la sicurezza degli impianti, delle installazioni nucleari e delle materie radioattive, sia la gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi.

In materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, si riportano di seguito alcune delle novità più rilevanti.

 

VALORI LIMITE LAVORATORI ESPOSTI

Tale decreto riduce in maniera consistente i valori limite di esposizione.

Importante novità è quindi rappresentata dalla riduzione dei valori limite di esposizione per i lavoratori classificati esposti a radiazioni ionizzanti. In particolare, risulta ridotto di più di sette volte il limite di dose equivalente al cristallino, passando da 150 msv/anno a 20 msv/anno.

 

SORVEGLIANZA SANITARIA

Col nuovo decreto, la sorveglianza sanitaria di tutti i lavoratori esposti è affidata al Medico Autorizzato e non più suddivisa tra il medico competente per i lavoratori esposti di categoria B e il medico autorizzato per i lavoratori esposti di categoria A.

Tuttavia, il comma 2 dell’art. 134, introduce un periodo transitorio per consentire ai medici competenti di adeguarsi alla nuova previsione.

Ciò consente, per i successivi 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto, al Medico Competente di poter continuare a svolgere la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti CAT. B, anche senza l’abilitazione a Medico Autorizzato.

 

PROTEZIONE DAL RADON NEI LUOGHI DI LAVORO

Altra grande novità è la fissazione di un nuovo livello di riferimento, per quanto riguarda la protezione dal gas radon. Questo limite, che si applica ad esempio alle attività lavorative svolte in ambienti sotterranei e nei luoghi di lavoro seminterrati è pari a 300 Bq/m3.

Nei luoghi di lavoro sopra citati è richiesta la misurazione della concentrazione di radon in aria media annua. Se il valore di concentrazione è inferiore a 300 Bq/m3, è possibile procedere con nuove misurazioni ogni otto anni.

Se, invece, tale limite viene superato, entro due anni, devono essere adottate misure correttive per abbassare il livello sotto il valore di riferimento. L’efficacia delle misure viene valutata tramite una nuova valutazione della concentrazione. In particolare:

  • a seguito di esito positivo (minore di 300 Bq/m3) le misurazioni vengono ripetute ogni 4 anni
  • se la concentrazione risultasse ancora superiore, è necessario effettuare la valutazione delle dosi efficaci annue, tramite esperto di radioprotezione che rilascia apposita relazione (il livello di riferimento in questo caso è 6 mSv annui).

 

PROTEZIONE DALL’ESPOSIZIONE GAMMA DOVUTA AI MATERIALI CONTENENTI RADIOISOTOPI DI ORIGINE NATURALE (NORM)

Il Capo II del Titolo IV disciplina le “Pratiche che comportano l'impiego di materiali contenenti radionuclidi di origine naturale”, le cosiddette “industrie NORM.

Le attività che ricadono nell'ambito di applicazione della norma (ART. 20) hanno l'obbligo, entro dodici mesi dall'entrata in vigore del decreto (entro il 27 agosto 2021) o dall'inizio della pratica, di provvedere alle misurazioni delle concentrazioni di attività dei materiali presenti nel ciclo produttivo e nei residui di lavorazione, avvalendosi di organismi riconosciuti. Nel caso in cui i risultati delle misurazioni siano superiori ai livelli di esenzione (Allegato II) è necessaria la nomina di un Esperto in Radioprotezione che procederà all'attuazione degli adempimenti di radioprotezione prescritte per la tutela dei lavoratori (art. 22).

Si prevede che l'esercente di tali pratiche provveda alla misurazione della concentrazione di attività sui materiali presenti nel ciclo produttivo, sui residui ed eventualmente effluenti.

Se i valori misurati risultano inferiori ai livelli di esenzione, la pratica si può considerare «esente» dagli obblighi di notifica e «uscire» dal sistema di radioprotezione; devono essere effettuate nuove misurazioni con cadenza triennale.

Se i risultati mostrano invece un superamento di tali livelli, è necessario valutare la dose efficace ai lavoratori e all’individuo rappresentativo: se dalle valutazioni risultano non superati i livelli di esenzione in termini di dose al lavoratore e all’individuo rappresentativo, la pratica ha una nuova opportunità per considerarsi “esente” dagli obblighi di notifica ed “uscire” dal sistema di radioprotezione, con la sola richiesta di ripetere tali valutazioni con cadenza triennale. In caso di superamento dei livelli di esenzione in termini di dose al lavoratore e all’individuo rappresentativo si applica quanto previsto al TITOLO XI (esposizione dei lavoratori).

 

 

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