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Radiazione per esportazione veicoli - non è più necessaria una revisione recente.

 

Radiazione per esportazione veicoli - non è più necessaria una revisione recente.

Come (dolorosamente) noto agli operatori che commerciano veicoli con l’estero, nel 2016 era stato introdotto il requisito secondo cui, all’atto della richiesta di radiazione per esportazione, i veicoli dovessero avere una revisione con esito positivo non più vecchia di 6 mesi.

 

A seguito della recente modifica all’art. 103 del Codice della Strada introdotta dalla L. n. 120 dell’11/9/2020 (in vigore dal 15/9/2020), ciò non è più richiesto.

 

E’ tuttavia necessario che il veicolo abbia la revisione in corso di validità o che sia stato sottoposto, nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione, a “visita e prova” per l'accertamento dell'idoneità alla circolazione ai sensi dell'art. 75 del Codice della Strada (=collaudo, ad esempio a seguito di variazione di caratteristiche tecniche o di modifica dell’allestimento). 

Non deve inoltre essere pendente una richiesta di revisione singola ai sensi dell'art. 80 comma 7 del Codice della Strada, ovvero una revisione imposta dagli organi di polizia in seguito a incidente.

 

Da tenere tuttavia presente che in molti Paesi vige l’obbligo, per effettuare la nuova immatricolazione, di una revisione recente, che se non effettuata nel paese di origine potrebbe essere richiesta in quello di destinazione. 

Quindi, anche se non più prevista per legge in Italia, l’acquirente straniero potrebbe richiedere che il veicolo gli sia consegnato con revisione recente.

 

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