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IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CALORE ALIMENTATI DA COMBUSTIBILI GASSOSI: PREVENZIONE INCENDI

IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CALORE ALIMENTATI DA COMBUSTIBILI GASSOSI: PREVENZIONE INCENDI

Lo scorso 21 novembre è stato pubblicato sulla G.U, n. 273 il decreto del Ministero dell'Interno 8 novembre 2019, aggiornando le disposizioni di sicurezza antincendio per gli impianti per la produzione di calore, alimentati a combustibile gassoso, con portata termica superiore a 35 kW. I risvolti riguardano anche gli impianti esistenti

La regola tecnica di prevenzione incendi, contenuta nell'allegato 1 al decreto, è stata approvata al fine di realizzare impianti che possano essere sicuri per le persone e per i soccorritori, che evitino, nel caso di fuoriuscite accidentali di combustibile gassoso, accumuli pericolosi del combustibile stesso e che limitino i danni ai locali vicini a quelli contenenti gli impianti.

Per quanto riguarda i prodotti per uso antincendio, l'art. 4 del decreto specifica che gli stessi devono essere:

  • identificati univocamente sotto la responsabilità del fabbricante secondo le procedure applicabili;
  • qualificati in relazione alle prestazioni richieste e all'uso previsto;
  • accettati dal responsabile dell'attività, ovvero dal responsabile dell'esecuzione dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di identificazione e qualificazione.

 

A partire dal 21 dicembre 2019, data di entrata in vigore del decreto (trenta giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), non sono più applicabili le precedenti disposizioni impartite in materia dal Ministero dell'interno: gli impianti esistenti infatti dovranno essere resi conformi alle nuove disposizioni, ad eccezione di quelli indicati nei commi 2 e 3 dell'art. 5, che si riportano di seguito:

2. Agli impianti esistenti alla data di emanazione del presente decreto (08/11/19) e di portata termica superiore a 116 kW, approvati o autorizzati dai competenti organi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in base alla previgente normativa, non è richiesto alcun adeguamento, anche nel caso di aumento di portata termica, purché non superiore al 20% di quella già approvata od autorizzata e purché realizzata una sola volta.

3. Agli impianti esistenti alla data di emanazione del presente decreto (08/11/19) e di portata termica superiore a 35 kW e fino a 116 kW, realizzati in conformità alla previgente normativa, non è richiesto alcun adeguamento, anche nel caso di aumento di portata termica, purché non superiore al 20% di quella esistente e purché realizzato una sola volta e tale da non comportare il superamento della portata termica oltre i 116 kW.".

 

Per approfondimenti e ulteriori informazioni

Matteo Marioli - IPQ Tecnologie   e-mail: mmarioli@ipq.it mob: +39 335 1230705