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News e scadenze legislative ambiente e sicurezza

SISTRI: 

Oltre alla ormai consueta proroga in materia di SISTRI, Nuovo Regolamento e Manuale Operativo aggiornato.

Prorogati i termini relativi all'applicazione del SISTRI come stabiliti dalle Leggi 122/2012, 6/2014 e 11/2015. Di conseguenza dal 1 gennaio 2016 permane l'obbligo di iscrizione al SISTRI (con le conseguenti sanzioni per gli inadempienti), mentre slittano al 31 dicembre 2016 i termini per l'applicazione delle sanzioni relative al mancato utilizzo del SISTRI.

In Gazzetta Ufficiale nuovo Regolamento SISTRI (in vigore dall’8 giugno). Conseguentemente, sul sito del Sistri nella sezione documenti, pubblicato Manuale Operativo aggiornato.

Riferimenti: www.sistri.it


UNI EN ISO 14004:2016

A seguito della recente revisione della norma UNI EN ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale, è stata ora pubblicata anche la nuova versione della UNI EN ISO 14004 che integra la 14001 aiutando le imprese a ottenere il massimo dal proprio sistema di gestione ambientale.

Questa norma può essere utilizzata come integrazione rispetto alla UNI EN ISO 14001 perché tratta alcuni aspetti del sistema più in dettaglio, ma non deve e non può essere considerata come una interpretazione della 14001.

Riferimenti: www.uni.com


ISO 45001 – Sistema di Gestione Salute e Sicurezza

In data 12 maggio 2016 la votazione indetta dal Comitato ISO/PC 283 sulla approvazione o meno della proposta di norma ISO/DIS 45001 ha dato esito negativo, bocciandone la pubblicazione. I lavori riprenderanno al più presto, ma la possibile data di entrata in vigore sarà, in ottica ottimistica, nel 2017.

 Riferimenti: www.iso.org


DIRETTIVE DI PRODOTTO: 

Attuazione direttive di prodotto relative ad “attrezzature a pressione”, “compatibilità elettromagnetica” ed “apparecchi destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva”.

D.Lgs 15 febbraio 2016, n. 26 - Attuazione della direttiva 2014/68/UE del Parlamento europeo e del Consiglio: Le nuove norme si applicano alle attrezzature a pressione sottoposte a una pressione massima ammissibile superiore a 0,5 bar e agli insiemi composti da varie attrezzature a pressione montate per costituire un tutto integrato e funzionale. Dette attrezzature a pressione possono essere immesse sul mercato solo se soddisfano alcune condizioni (disposizioni in vigore da 19 luglio 2016). 

D.Lgs. n. 82 del 19 maggio 2016 - Modifiche al decreto legislativo 27 settembre 1991, n. 311, per l'attuazione della direttiva 2014/29/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di recipienti semplici a pressione – rifusione (disposizioni in vigore dal 26 maggio 2016).

D.Lgs. n. 80 del 18 maggio 2016 - Modifiche al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 194 - Attuazione della direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio: armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica - rifusione (provvedimento in vigore da 26 maggio 2016).

D.Lgs, n. 85 del 19 maggio 2016 - Attuazione della direttiva 2014/34/UE: armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (provvedimento in vigore da 26 maggio 2016).

Riferimenti: D.lgs.26/16 – D.lgs. 80/16 – D.lgs. 82/16 – D.lgs. 85/16


DPI – Dispositivi di Protezione Individuale

Il Regolamento (UE) 2016/425 stabilisce i requisiti necessari per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori nonché la libera circolazione nell'Unione.

Il regolamento (Art.46) abroga la direttiva 89/686/CEE a decorrere dal giorno 21 aprile 2018.

Riferimenti normativi: Regolamento (UE) 2016/425


ARMONIZZAZIONE CON IL REGOLAMENTO CLP DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI

Modificati il D.Lgs. 81/08, il D.Lgs. 151/01 e la Legge 977/67, che contengono le prescrizioni in materia di segnaletica di sicurezza sui posti di lavoro, le misure per migliorare la sicurezza delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento, la protezione dei giovani sul lavoro, la sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici, la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni.

La modifica si è resa necessaria al fine di allineare i suddetti riferimenti al nuovo sistema di classificazione di cui al regolamento n. 1272/2008 - CLP (disposizioni in vigore da 29 marzo 2016).

Riferimenti normativi:D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 39


APPALTI PUBBLICI: NUOVO CODICE. Cosa cambia in materia di sicurezza?

Il Nuovo Codice Appalti, è entrato in vigore il 19 Aprile 2016.

Abroga il D.Lgs 12 aprile 2006, n. 163 "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE " che precedentemente disciplinava la materia.

In merito ai riferimenti al D.Lgs 81/08 e altra normativa correlata si segnala:

  • scomparso il riferimento del Piano Sostitutivo Sicurezza (PSS)
  • richiamo alle motivazioni per cui poter escludere da gare (sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)
  • identificazione dei diversi soggetti operanti per la stazione appaltante (art. 100) con relativi ruoli (richiamo anche al Coordinatore durante esecuzione lavori)
  • i piani di sicurezza di cui al D.Lgs 81/08 sono messi a disposizione delle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo dei cantieri. L'affidatario è tenuto a curare il coordinamento di tutti i subappaltatori operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani redatti dai singoli subappaltatori compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall'affidatario. Nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo o di consorzio, detto obbligo incombe al mandatario. Il direttore tecnico di cantiere è responsabile del rispetto del piano da parte di tutte le imprese impegnate nell'esecuzione dei lavori.
  • richiamo ad art. 26 e oneri sicurezza per quanto attiene agli appalti di servizi (es. il progetto deve contenere: .......... le indicazioni e disposizioni per la stesura dei documenti inerenti alla sicurezza di cui all'articolo 26, comma 3, del decreto legislativo n. 81 del 2008; il calcolo degli importi per l'acquisizione dei servizi, con indicazione degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.......)
  • riduzione garanzie (30/50%) in caso di possesso certificazioni (anche 18001)
  • possibilità esclusione da gara per identificazione oneri sicurezza incongrui (anormalmente bassi)

Riferimenti normativi:D.Lgs. n. 50/2016