Soluzioni di valore per le aziende | IPQ

News

Linee guida pubblicità sanitaria dispositivi medici

Il Ministero della salute ha pubblicato sul proprio portale le nuove Linee Guida del 28 marzo 2013 in merito alla pubblicità sanitaria concernente i dispositivi medici, dispositivi medico-diagnostici in vitro e presidi medico-chirurgici.

Le principali novità introdotte riguardano:

Numero verde: l'azienda che indica un numero verde all'interno di messaggi pubblicitari soggetti ad autorizzazione da parte della Commissione del Ministero della salute ha l'obbligo di specificare la destinazione del numero stesso ("per informazioni sui punti vendita", "per segnalazioni o reclami", "per assistenza tecnica"). Rimane comunque il divieto di diffondere messaggi pubblicitari non autorizzati volti al vanto delle caratteristiche sanitarie del prodotto mediante un contatto aperto con un operatore. Il collegamento a operatori specializzati è consentito, per finalità non pubblicitarie, in caso di dispositivi che, per complessità intrinseca e/o in seguito a innovazione tecnologica, necessitino di un'assistenza tecnica per l'utilizzo. Sono sempre consentiti e non necessitano di autorizzazione i numeri verdi, con rispondente automatico e/o con personale specializzato o sanitario in modalità interattiva, dedicati alla fase post-vendita. Le aziende dovranno però riportare tale numero esclusivamente all'interno della confezione del prodotto e distinguerlo dal numero verde indicato per i messaggi pubblicitari.

Informazione via internet rivolta esclusivamente agli operatori sanitari: le aziende devono avvertire l'utente che le informazioni sono rivolte esclusivamente agli operatori professionali mediante l'istituzione di un apposito "disclaimer"; in questo modo si supera l'obbligo di provvedere ad aree appositamente criptate.

Pubblicità istituzionale: tale forma di pubblicità può contenere il cosiddetto marchio ad ombrello, che contraddistingue più linee di prodotti, purchè la stessa sia finalizzata esclusivamente alla promozione dell'azienda e delle sue attività, ma non deve essere presente alcun riferimento alle proprietà sanitarie del prodotto.

Concorsi e operazioni a premio: non ricadono nell'ambito della disciplina della pubblicità sanitaria forme di promozione realizzate mediante la messa in vendita di confezioni multiple al prezzo della confezione unitaria o mediante modalità diverse di operazioni a premio o concorsi.
Sull'immagine della confezione deve essere visibile esclusivamente il marchio, il nome commerciale del prodotto e la sua tipologia e non potranno essere riferite proprietà e caratteristiche sanitarie del prodotto.

Altri mezzi di diffusione: è ammessa, previa autorizzazione, la diffusione di messaggi pubblicitari tramite mail o MMS nel caso in cui l'azienda abbia ottenuto l'autorizzazione da parte dell'utente all'invio di informazioni promozionali e l'utente abbia autorizzato il trattamento dei propri dati personali per tali finalità.
Tramite SMS non è ammessa la diffusione di messaggi pubblicitari, ma soltanto la diffusione, senza autorizzazione ministeriale, di messaggi informativi istituzionali relativi ad esempio a punti vendita aperti, concorsi, operazioni a premio ovvero operazioni promozionali similari.

Possibilità di estensione di pubblicità già autorizzata ad altri mezzi di diffusione: l'estensione dell'autorizzazione di un messaggio pubblicitario già concessa per uno o più mezzi di diffusione a un altro mezzo di diffusione, senza presentazione di nuova domanda di autorizzazione, è consentita unicamente qualora il messaggio pubblicitario, per il quale si chiede l'estensione dell'autorizzazione, sia esattamente uguale a quello precedentemente autorizzato e sia destinato a essere divulgato nella originaria modalità mediale per cui era stata concessa l'autorizzazione. Alla comunicazione dovranno essere allegati copia del messaggio pubblicitario già autorizzato e relativa lettera di Autorizzazione Ministeriale, copia dell'attestazione del pagamento della tariffa per ciascun mezzo di diffusione aggiunto. La data di scadenza dell'autorizzazione, anche a seguito dell'estensione, sarà comunque quella originariamente determinata in fase di autorizzazione del messaggio, secondo quanto previsto dall'art. 118 commi 8 e 9 del D. Lgs. 219/2006