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12 gennaio, 2010 |
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Efficacia del modello organizzativo D.Lgs. 231/01: sentenza del Tribunale di Milano Il Tribunale di Milano ha riconosciuto non punibile un'importante società i cui amministratori hanno eluso in maniera fraudolenta il modello organizzativo.
E' una delle prime sentenze in cui si dimostra come l'attuazione delle misure più idonee atte a prevenire i reati previsti dal D.Lgs. 231/01 è un efficace strumento a diposizione delle aziende per evitare qualsiasi responsabilità di illecito amministrativo per reati commessi dai suoi vertici (art. 6 del D.Lgs. 231/01).
Nel caso dibattuto da quest'ultima sentenza del Tribunale di Milano del 17 novembre 2009, la società, non solo ha dimostrato di aver sviluppato un idoneo modello organizzativo e di gestione, ma anche di aver vigilato sul suo funzionamento e osservanza e sul suo corretto aggiornamento attraverso la costituzione dell'Organismo di Vigilanza. Le azioni messe in atto dall'OdV, in particolare, sono state riconosciute per la loro massima trasparenza ed efficacia, portando a scartare qualsiasi imputazione in merito al suo operato.
Per quanto riguarda il modello organizzativo, nello specifico prevedeva: - procedure interne che prevedevano la partecipazione di due o più soggetti al compimento delle attività a rischio; - procedure di monitoraggio e controllo con la nomina di un responsabile dell'operazione; - varie attività di formazione periodica sulla normativa; - riunioni periodiche fra Collegio Sindacale e OdV per la verifica dell'osservanza della normativa; - procedure autorizzative per comunicati stampa, divulgazione di analisi e studi aventi ad oggetto strumenti finanziari.
Questi e altri aspetti di corretta applicazione del modello organizzativo 231/01 hanno portato il Tribunale di Milano ad assolvere completamente la società da qualsiasi ipotesi di reato.
Per qualsiasi approfondimento e informazione sugli adempimenti al D.Lgs. 231/01: sviluppo@ipq.it, tel 039 23 26 184 |
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